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Domenico Bartolomeo detto Veneziano

Domenico Veneziano

Venezia Firenze. L’asse della bellezza.

Di nascita e di nome fu Veneziano. In morte fu Fiorentino. Il sole che bruciava sull’acqua del Canal Grande in certe ore d’estate era un’esplosione di luce ed era quella luce che Domenico Bartolomeo detto Veneziano voleva riprodurre nelle sue opere. Alla fine, scoprì il segreto per fissare la luce alla tela. Non si accontentò di questo il Veneziano ma indagò anche la pittura fiamminga, si perse in Firenze come allievo di Gentile da Fabriano e allungò fino a Roma, per lavorare con Pisanello. Ed erano uno migliore dell’altro. NEl 1445 a Firenze nasce il Botticelli e Paolo Uccello inizia ad affrescare il chiostro di S. Maria Novella, a Padova Donatello inizia i Rilievi per l’altare del Santo, a Roma Filarete termina la porta bronzea di San Pietro e ovunque in giro per la penisola si compiono opere di straordinaria meraviglia. Intere città fanno festa alla consegna delle opere commissionate e ogni presentazione è un evento. Un po’ come oggi le file ai negozi per l’uscita di un nuovo telefonino. Con minore magia però. Con maggiore spessore. Non per niente tira tanto l’ultra-piatto. Se è vero che la bellezza ci salverà forse dovremo riparare il navigatore. Comunque, è sempre nel 1445 che Veneziano inizia la Pala d’altare per Santa Lucia de’ Magnoli a Firenze. L’artista dipinge una Sacra Conversazione, con la Vergine, il Bambino in trono e gli altri protagonisti, dotandoli di una intensa caratterizzazione fisica e psicologica. La scena immerge le figure in una atmosfera mattutina luminosa, dando al contempo dimostrazione della sua abilità nella rappresentazione prospettica che rende particolarissima con nitidi giochi di luci e ombre. Il Veneziano è una spugna che assorbe il meglio del suo tempo. Innova realizzando una “tabula quadrata” e togliendo l’oro dallo sfondo ma, riproponendo la composizione tripartita e la la loggia, ricorda il polittico gotico. Se l’influenza di Masaccio si deduce dallo studio prospettico, nei colori ci sono assonanze con Beato Angelico e nella cura dei particolari ricorda i fiamminghi. >>> Domenico Veneziano, 1410 – 1461 – Pala di Santa Lucia de’ Magnoli, 1445 – 1447 – Firenze, Galleria degli Uffizi

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