AlandJo

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Articoli marcati con tag ‘design’

Caminetti biologici: basta a legna e canna fumaria

biocaminetto matteo ragniSe avete sempre voluto in casa vostra un focolare ma non avevate lo spazio nè per il camino nè per raccogliere la legna, i biocaminetti ideati da Matteo Ragni per Biò Firepalce potrebbero fare al caso vostro: questi camini non hanno infatti bisogno di una canna fumaria, possono stare sospesi al muro o semplicemente sul pavimento, sono quindi adatti alle abitazioni odierne e, a loro modo, hanno il fascino degli antichi focolari.

Ma soprattutto si chiamano biocaminetti: questo vuol dire che sono progettati secondo gli attuali standard dell’ecosostenibilità; questi camini sono infatti alimentati a bioetanolo, combustibile non tossico prodotto dalla fermentazione di vegetali come patate e cereali. Rispetto per l’ambiente che si traduce in rispetto per le mura e i pavimenti di casa – niente più cenere – e in comodità e agilità d’uso: i biocaminetti si accendono e spengono con un semplice click.

News Design: “Progettare Pensieri” di Marco Ferreri

Foglia - Marco Ferreri

La mostra monografica di Marco Ferreri, allestita alla Triennale di Milano e aperta fino al 6 gennaio 2011, è l’occasione per ripercorrere il lavoro artistico di uno che ha saputo cimentarsi nei campi più diversi, dal design alla grafica, dall’architettura alla performance.

Progettarepensieri, questo è il titolo della mostra, è una selezione delle più importanti creazioni di Ferreri, e in aggiunta alcuni progetti inediti realizzati per questo evento.

“Usciamo tutti uguali, poi è un fatto di condizioni ambientali. La fantasia ha bisogno di un territorio di sviluppo, credo che essere figlio di un pasticciere e avere visto come si possano ottenere cose diversissime usando sempre gli stessi ingredienti: farina, acqua, uova… e aggiungendo piccole cose, sviluppi la fantasia. Ma non penso che passare la vita a contare banconote, per esempio, la inibisca”: in questi termini Ferreri parla della fantasia, sempre al centro del suo percorso artistico. La fantasia è qualcosa da coltivare e ordinare, e per farlo è necessario pensare e progettare.

Progettare pensieri, che non a caso è il titolo della mostra, significa spostare lo sguardo, guardare le cose con una inedita angolazione:  “Sta a noi, attraverso l’esercizio del pensiero che può aiutarci a leggere in modo diverso e un po’ più aperto i bisogni reali delle persone, spostare lo sguardo. Non continuare a pensare che abbiano – o credano di avere – bisogno soltanto di vestiti, gioielli eccetera. Tutto diventa sempre più sottile, impalpabile, dai cellulari del futuro ai tessuti, la gente sta tentando di eliminare la parola pesante dagli oggetti che la circondano. Mi chiedo se non sia il caso di cominciare a progettare pensieri”. Per questo, per Ferreri, fare design significa lavorare per sottrazione: guardare alle cose ed eliminarne il superfluo, ma non il pesante, scolpirle per alleggerirle sì, ma per renderle essenziali. E la fantasia si esercita proprio su questi nuovi oggetti, spogliati della loro originaria pesantezza per acquisirne una nuova, e che si prestano a uno sguardo “spostato”, capace di ordinare e progettare.

News Design: Mirindiba una casa tradizionale che pensa moderno

casaMarcio Kogan ha creato Mirindiba una casa capace di adattarsi a diversi stili d’arredo dal moderno all’etnico passando per il minimal. La mescolanza di materiali, legati tra loro dal gusto sapiente del designer, rendono l’ambiente vario e coinvolgente.

Il cemento, elemento chiave della concezione moderna trova “conforto e calore” nel legno scuro, tipico materiale dello stile tradizionale riassumendo nella casa un piacere sia abitativo che visivo.

Il contesto abitativo è di stampo moderno e contribuisce a creare un’atmosfera elegante e sospesa.

Pavimenti Design: l’elisir contro il tempo

Il tempo lascia i segni del suo passaggio in tutte le cose che ci circondano e in primis su noi stessi. Quando pensiamo a qualcosa di “eterno” possiamo immaginare una roccia che negli anni rimane insensibile alle velature del tempo. Senso, azienda tedesca che produce e installa pavimenti in resina, ha creato un elisir per evitare che i pavimenti trattati  subiscano il passare del tempo perdendo così la propria lucentezza.

L’azienda per valorizzare questo progetto ha stretto una partnership con il designer Marcel Wanders che ha creato per l’occasione una serie di pattern tromp l’oeil che donano un’apparenza tridimensionale ai pavimenti.

light design e open space una relazione “matematica”

designLo studio del design e degli open space sono concetti, intuizioni, che gli architetti del bittonidesignstudio hanno sviluppato e concretizzato  in una villa da sogno nei dintorni di Los Angeles.

Una struttura realizzata su due livelli, circondata da immense vetrate che ne donatano il carattere contemporaneo del design.  All’interno la “materia” si incontra nei mobili, posti principalmente al centro degli spazi, volumi resi ancora più aerei dalla scelta cromatica minimalista che prevede un scelta razionale di bianco e  legno chiaro.

Il vero fulcro esperenziale di questa villa lo si ha alla sera, quando il gioco di luci diventa protagonista di una scenografia matematica che relaziona l’interno con l’ambiente che circonda la casa.

Furniture design: Night Light Table di Charlie Crowther-Smith

Ti piacciono i colori forti? Se la tua risposta è Si, bene, perchè Charlie Crowther-Smith, è il furniture designer di Bristol che ha creato dei mobili caratterizzati da  incastri di differenti tipologie di legno, laccati e non, spinti da dettagli con tinte accese.

I Night Light Table sono stati progettati con i dettagli di colore verde, arancione e giallo.

Ultimamente è iniziata una collaborazione con il designer Richard Bannister,  per la realizzazione di particolari comodini dotati al loro interno di luci soffuse che illuminano la parete interna del vano portaoggetti in azzurro, arancio, porpora, verde o giallo.

Interior Design: Melbourne, la villa che racconta l’arte

A Melbourne, una spettacolare struttura è capace di racconatare l’arte attraverso il suo design.

Grazie al gioco tra luci e superfici lucide l’interior design fa da scenografia in ogni stanza. Gli spazi interni sono “tele” dove i colori bianco e nero hanno un ruolo principale, un binomio  che accoglie  ed esalta le opere d’arte presenti.

Spettacolare la piscina e davvero attraente il giardino, dove anche i vasi sono stati scelti e posizionati per riflettere e amplificare l’effetto brillante della luce.

La teoria evoluzionistica di una sedia

darwin chairTrasformabilità e adattabilità sono i due concetti fondamentali fusi da Stefan Sagmeister nella sua nuova creazione presentata al Design Miami/Basel, la “Darwin Chair”.

Si deduce come il nome dell’opera sia appositamente dedicato all’illustre biologo che concettualizzò la teoria dell’evoluzione, intesa come la capacità per gli esseri viventi di adattarsi all’ambiente.

Seguendo questa logica adattarsi, trasformarsi sono le parola chiave, riferite ad una percezione dell’oggetto come unico, diversificando il suo valore, non solo economico, dalla produzione seriale.

La Darwin Chair si propone come unica per ogni evenienza e capace di trasformarsi ogni volta che lo si desidera.

Oltre 200 sono i fogli che la rivestono, ognuno con una stampa differente, da sfoggiare e cambiare in qualunque istante con pochi gesti. Una sedia a dir poco versatile, plasmabile secondo l’ambiente che la circonda e in grado sicuramente di soddisfare qualunque necessità estetica.

Hotel Viura tra illusione e realtà

Lo studio spagnolo Designhouses ha recentemente creato l’hotel Viura, situato nella regione Rioja Alavesa, famosa per per i suoi vigneti. Questo albergo è composto da 26 camere e 7 suite, due bar e un ristorante, ma il design e le linee che lo compongono sono degne di nota, in quanto riassumono tutto ciò che racchiude la tradizione spagnola delle cantine con l’architettura moderna. La struttura è un composizione di cubi di cemento, diversi tra loro per dimensione e disposti in modo da regalare allo sguardo, grazie all’asimmetria delle forme, un senso di instabilità voluta. Grazie alle grandi finestre e alle panoramiche terrazze è possibile godere dello straordinario paesaggio che circonda l’albergo, un paesaggio che include la vista del centro storico che risale al diciasettesimo secolo.

La villa che non c’è

steve hermannPrivacy? Probabilmente l’architetto Steve Hermann quando ha progettato questa villa non si è posto alcun problema in merito, oppure si tratta di una struttura ben lontana da occhi indiscreti.

Il motivo di questa domanda è dovuto principalmente ai materiali che compongono i muri perimetrali di questa abitazione, esclusivamente in vetro. Grandi pannelli di vetro trasparente che permettono ai raggi solari di illuminare le varie stanze e che lasciano gustare l’arredamento lussuoso.

Gli spazi interni sono ampi e solo grazie all’arredamento, minimale, è possibile percepire ciò che è all’interno da ciò che invece è situato al di fuori delle “mura” del grande parallelepipedo.

Certamente suggestivo e per fortuna la zona bagno è “protetta” da grandi specchi che riflettono la natura circostante lasciando all’ospite un po’ di privacy.