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Articoli marcati con tag ‘18° doge’

Il 18° Doge. Orso II° Partecipazio

 

 

Il 18° Doge 912-932

Otto mesi di dalla morte del Doge Tribuno, viene eletto un altro Partecipazio nel nome di Orso II°. Otto mesi che danno conto di un forte scontro tra famiglie e interessi contrapposti e si risolsero probabilmente nell’elezione di una personalità debole e rinunciataria come il nomignolo affibbiatogli (paureta). Ciò nonostante il voto popolare elesse con Orso un uomo compassionevole e colto che proseguì la politica del perseguimento delle buone relazioni con i 2 imperi e della preminenza della via diplomatica propria dei predecessori. Questo atteggiamento consentì a Venezia di vedersi confermare dai nuovi re italici gli usuali privilegi e la definitiva concessione a battere moneta. Non portato a prese di posizione decise, preferì la via della trattativa anche nel caso del rapimento del figlio Pietro ad opera del duca Michele di Croazia con la complicità del re Simeone di Bulgaria. Un dogado di consolidamento istituzionale lungo 20 anni che terminò con il volontario ritiro a vita monacale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Info > alandjo2015@gmail.com

Orso II° Partecipazio

Il 18° Doge 912-932
Otto mesi di dalla morte del Doge Tribuno, viene eletto un altro Partecipazio nel nome di Orso II°. Otto mesi che danno conto di un forte scontro tra famiglie e interessi contrapposti e si risolsero probabilmente nell’elezione di una personalità debole e rinunciataria come il nomignolo affibbiatogli (paureta). Ciò nonostante il voto popolare elesse con Orso un uomo compassionevole e colto che proseguì la politica del perseguimento delle buone relazioni con i 2 imperi e della preminenza della via diplomatica propria dei predecessori. Questo atteggiamento consentì a Venezia di vedersi confermare dai nuovi re italici gli usuali privilegi e la definitiva concessione a battere moneta. Non portato a prese di posizione decise, preferì la via della trattativa anche nel caso del rapimento del figlio Pietro ad opera del duca Michele di Croazia con la complicità del re Simeone di Bulgaria. Un dogado di consolidamento istituzionale lungo 20 anni che terminò con il volontario ritiro a vita monacale.