luglio: 2017
L M M G V S D
« apr    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.

Pietro I Orseolo

Il 23° doge 976-978

Eletto in chiesa dall’assemblea popolare, il nuovo doge, vicino ai rivoltosi contro il Candiano, risultò essere Pietro I Orseolo, tenuto in grande considerazione dai conterranei per capacità e rigore morale.
Di antica nobiltà, fu anche il padre del ventiseiesimo doge Pietro II Orseolo.
Per prima cosa Pietro I Orseolo mise mano alla ricostruzione del palazzo ducale e della basilica di San Marco dove fece porre le ossa dell’evangelista.
Fu munifico e finanziò perfino di tasca propria l’erezione di un ospizio.
Sul fronte estero, mirò a ricostruire buoni rapporti con l’impero d’occidente. Allo scopo permise alla moglie del defunto Pietro IV Candiano, parente dell’imperatore, di conservare le proprietà del marito.
Nel frattempo però in Pietro I Orseolo andava maturando un bisogno di appagamento spirituale che lo estraniava dalle funzioni dogali.
Avvenne così che dopo alcuni incontri con l’abate Guarino, in una notte di settembre del 978 si allontanò da Venezia per andare a rinchiudersi nell’abbazia di San Benedetto a San Michele di Cuxa, alle pendici dei Pirenei, dove in capo a pochi anni, morì in odore di santità.
Dopo 50 anni fu proclamato beato e 7 secoli dopo santo.
Oggi è compatrono secondario di Venezia.

Lascia un Commento