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Andrea Mantegna 1431 – 1506. L’anatroccolo che si fece cigno.

 

Come nelle fiabe, Andrea Mantegna nacque anatroccolo e divenne cigno. Da imberbe guardiano di bestiame nelle campagne padovane, a pittore di corte a Mantova alla corte dei Gonzaga. Si fece le ossa nella bottega dello Squarcione a Padova. Nella città veneta si innamorò delle opere classiche e dei lavori di Donatello. Sviluppò un’ammirazione sconfinata per il mondo antico e maturò un segno che diede valenza scultorea ai suoi lavori. Disegna forme dal profilo angoloso che si stagliano dal fondo e figure umane massicce come statue. A 22 anni sposò la figlia di Jacopo Bellini e divenne molto amico del figlio di questi Giovanni (Giambellino). A 29 anni Mantegna si trasferì a Mantova come pittore di corte. Il Vasari scrisse di lui che diede dimostrazione di “come nella pittura si potesse fare gli scorti delle figure al di sotto insù”. Qui vengono subito alla mente, tanto il “Cristo morto” che l’”oculo” circolare dal quale si affacciano figure e animali.

Andrea Mantegna morì a Mantova all’età di 75 anni. Intorno a lui il dibattito culturale proprio del rinascimento, spinge l’arte a porsi come attività preminentemente intellettuale e come scienza. L’accento viene messo sull’organizzazione matematica degli spazi, sulla prospettiva. Una campagna mediatica, diremmo oggi, che muta il rinascimento in regolamento. Al contrario, negli ultimi anni, Mantegna mette in vista un lato malinconico. Le sue opere mostrano un tormento interiore e una forza espressiva che allevia l’impianto classico dei suoi lavori precedenti e fa dei “sentimenti del rappresentato” il cuore della sua indagine artistica. In realtà, un’inclinazione intimista ha sempre albergato nell’animo del Mantegna. Il piccolo anatroccolo innamorato dell’arte antica ha sempre caratterizzato i suoi ritratti con espressioni gravi, manifestando in tal modo un naturale scandaglio psicologico. L’autoritratto che allego ne è buon testimone. Per questo fu molto ammirato ma per nulla seguito. Troppo avanti Andrea Mantegna. Sempre attuale.

 

 

 

 

alandjo2014@gmail.com

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