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Albert Dürer, il tedesco

Albrecht Dürer (Norimberga 1471/1528) fu molto più di un pittore. Fu incisore, matematico e teorico d’arte. E fu veneziano. Di origini ungheresi, viene considerato il più importante esponente della pittura tedesca rinascimentale ma fu Venezia a renderlo tale. Terzo di diciotto di figli di un orefice detto Albrecht il Vecchio fu il solo, con il fratello Hans (che diventanne pittore alla corte di Sigismondo I di Polonia) ad avere una carriera artistica . Il giovane Dürer rivelò subito uno straordinario talento entrando tredicenne nella bottega del padre apprendendovi le tecniche di incisione sui metalli e coltivando il culto dei grandi maestri fiamminghi. Nel 1490 intraprese un lungo viaggio di studio, tornando a Norimberga per contrarre matrimonio secondo i voleri del padre. Norimberga, città importante e prospera, all’epoca era un centro per l’editoria e vari mestieri del lusso con forti legami con Venezia. Attratto dalla fama di centro culturale di cui la Serenissima godeva in tutta Europa, nell’estate del 1494 abbandonò la città tedesca colpita da un’epidemia di peste per soggiornare nella città lagunare.

A Venezia rimase affascinato dalle opere dei pittori contemporanei, dai temi mitologici trattati nei loro lavori, da Gentile Bellini e dai lavori del Mantegna. Qui, travolto dall’abbondanza di opere d’arte, dalla vivacità e il cosmopolitismo della città lagunare, apprese i principi dei metodi di costruzione prospettica e provò meraviglia per quotidiane espressioni dell’unicità veneziana, dalla foggia degli abiti delle donne veneziane, ai granchi, alle aragoste. Poco dopo il ritorno da Venezia, iniziò i disegni preparatori per la sua più impegnativa impresa: le quindici xilografie per l’Apocalisse di Giovanni, pubblicata nel 1498 in due edizioni, una in latino e l’altra in tedesco. Dürer progettò un grandioso formato verticale con poche composizioni molto grandi che pubblicò personalmente. Quindici xilografie in tutto. Il suo vasto corpo di lavoro include pale d’altare e opere religiose, numerosi ritratti e autoritratti e le incisioni in rame. Grazie ai suoi soggiorni veneziani, Dürer immise nell’arte tedesca i motivi classici del rinascimento. Con sorprendente velocità l’Apocalisse diffuse il nome di Dürer in tutta Europa. Da quel poco le commissioni dell’elettore di Sassonia Federico il Saggio spianarono la strada alla carriera pittorica di Dürer, che iniziò a dipingere vari ritratti per l’aristocrazia norimberghese.

 

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